Rigenerativa

Poco osso? No problem

 

 

Gli impianti devono essere ancorati all’osso mascellare o mandibolare, proprio come i denti naturali. Se il volume osseo del paziente non è sufficiente, è comunque possibile ricorrere all’implantologia con l’aiuto di un trattamento di aumento osseo, una tecnica attualmente impiegata per incrementare il volume dell’osso mascellare o mandibolare, sempre e comunque solo dopo aver eseguito un’accurata anamnesi sulla salute generale del paziente e una tac dentalscan 3D.

 

Cosa significa avere un volume osseo ridotto?

In alcuni casi, quando uno o più denti sono mancanti, l’osso circostante si deteriora: in questo caso, per posizionare un impianto l’unica soluzione è la ricostruzione dell’osso. Vi sono diversi metodi per favorire l’aumento osseo che il nostro implantologo chirurgo saprà illustrarvi in dettaglio qualora sia necessario ricorrervi.

 

Aumento osseo: una procedura chirurgica sicura

 

L’aumento osseo è una procedura praticata da molti decenni che può essere eseguita anche al momento del posizionamento dell’impianto. Il paziente non osserva alcuna differenza se non una maggiore durata dell’intervento chirurgico, per esempio in caso di rialzo di seno mascellare (sinus lift)

Qualora si renda necessario l’aumento osseo prima del trattamento implantare (per esempio in caso di cistectomie), il tempo di guarigione prima di poter posizionare l’impianto potrà durare fino a sei mesi, il tempo fisiologico di rigenerazione ossea.

 

La procedura e i materiali

 

Il nuovo materiale osseo viene aggiunto laddove è carente e nell’area intorno all’impianto. In questo modo si va a migliorare l’aspetto della corona implantare nel punto di giunzione con il margine gengivale, e si offre così maggiore sostegno per l’impianto stesso. Lo Studio Dentistico Oliveri offre una gamma completa di materiali sintetici, biologici e autologhi (propri del paziente, come il L-PRF) da utilizzare per questa tecnica, che saranno illustrati in dettaglio dal Prof. a c. Pierangelo Oliveri.

Pochissimi studi dentistici dispongono dell’attrezzatura ospedaliera per L-PRF e sono regolarmente accreditati per poter trattare i derivati ematici necessari. Tuttavia i risultati sono eccelsi e con un'alta predicibilità di successo. Il procedimento non è doloroso in nessuna delle sue fasi.

È possibile evitare la procedura di aumento osseo?

 

In alcuni casi, che devono essere attentamente valutati dall’odontoiatra, è possibile evitare questa procedura utilizzando impianti di diametro più piccolo, chiamati COPA o SHORT (non si tratta di mini impianti ma di impianti con una lunghezza ridotta e diametri maggiori presenti solo nella gamma Bredent), costruiti in lega di titanio. Il trattamento sarà così meno invasivo e più semplice, quando possibile.

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© 2019 by Federico F. P.